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Come pitturare la cameretta, dalla scelta della tinta a tinteggiare

14/06/2021

La cameretta non è solo una stanza che rendiamo bella ai nostri occhi: la nursery, o stanza del bebè dev'essere arredata e colorata in modo da rasserenare e allontanare il più possibile la paura del buio e dell’abbandono che potrebbe colpire la creatura.

Come immaginerai bene, è il peso visivo della tinta delle pareti a fare la grande differenza; non sottovalutarla!

Secondo la psicoterapia cognitiva il colore suscita sensazioni emotive fin dalla nascita e i bambini inizieranno a prenderne coscienza intorno ai 6-7 anni, quando incominceranno a collegare l’oggetto al suo colore reale. Prima di allora si sviluppano due scenari:
  • a 2-3 anni sviluppano la necessità di far sentire la loro presenza tingendo il foglio di colori scuri come nero, blu e marrone
  • a 4-5 anni sperimentano i toni vivaci e decisi, accostando spesso colori in forte contrasto tra loro, scegliendoli in base al sentimento che stanno vivendo in quel momento o che questo oggetto gli suscita.
Generalmente i colori caldi incitano a gioia e socialità, i colori freddi a riflessione e malinconia, mentre nel verde alberga l’equilibrio - poiché composto dal colore caldo giallo e il colore freddo blu.
 

Come scegliere la tinta


Tornando alla colorazione delle pareti  puoi giocartela bene con i toni neutri per il primo anno. Punta in seguito alle decorazioni murarie per stimolare la sua curiosità, quando sarà capace di comprendere le immagini raffigurate. Intorno ai 5-6 anni, in occasione della rituale manutenzione e igienizzazione delle pareti, è possibile approfittare per un restyling che segua maggiormente i gusti del bambino o della bambina.

Una palette neutra non è limitante! Puoi scegliere tra diverse tonalità di colori rilassanti che stimolano il sonno: il blu, l’azzurro, il verde, il lilla, il bianco e il giallino - ma solo in tonalità pastello.

Al contrario, scegliere gradazioni più vivide quali il rosso, l’arancione o il giallo “canarino”, scatena reazioni totalmente inverse: eccitazione e stimolazione all’iperattività.

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cameretta pali



In linea di massima conviene optare per una stanza con uno o al massimo due colori tenui per i suoi primi mesi. Inizialmente la cameretta ha un ruolo rilassante per te, mamma, che vuoi allattare godendoti ogni istante della poppata, e per il bebè che cerca un luogo di protezione. In seguito imparerai a conoscere anche i suoi gusti e potrai creargli il nido perfetto!
 
Utilizzando dei toni pastello di base, è possibile far volare la fantasia creando degli scenari fantastici mettendo alla prova la nostra capacità di disegno a muro! Ma di questo parleremo nell'articolo sulla decorazione della cameretta. ;)
 
Se però vuoi puntare a colorazioni più ardite, in commercio è possibile trovare glitter monocromatici o dall’effetto cangiante, da mescolare direttamente alla tinta o da spugnare in seguito…a piacimento!
 

Scegliere la vernice per la cameretta

I colorifici offrono una vasta gamma di prodotti adatti ad ogni esigenza:
  • traspirante: utilizzato soprattutto in ambienti soggetti a condensa, come cucine, bagni o stanze poste sul lato più umido della casa. Permette di lasciar “respirare” la camera, senza trattenere il vapore acqueo e scongiurando l’insorgere di muffa.
  • atossico naturale:  vengono certificate tali le tinture che dal Dlgs 33/2008 - “Limitazione delle emissioni di VOCs dovuti all’uso di solventi organici in alcune vernici e pitture” – hanno fissato il quantitativo di VOC (Composti Organici Volatili, principali responsabili dell’inquinamento domestico indoor) a massimo 30 grammi per litro.
  • lavabile:  molto resistente, coprente e uniforme, dai colori molto intensi, adatto per pulizie frequenti con un panno umido. È una pittura a pori chiusi, ciò significa che potrebbe venire meno la traspirabilità e sarà necessaria una stesura ciclica poiché tende a rimanere attaccata sul panno durante il lavaggio.
  • traspirante antimuffa: per ambienti particolarmente soggetti ad umidità. Si trova in commercio sia la tintura bianca alla quale aggiungere il pigmento colorato, sia nella versione già pronta all’uso, scegliendo la tonalità direttamente da una mazzetta colori e preparata ad hoc per voi dal personale del colorificio.

Per quanto riguarda il bebè le opzioni traspirante e atossico naturale sono le più indicate, in ogni caso l’accortezza maggiore che si può tenere è quella di arieggiare bene i locali prima di farvi soggiornare un/a neonatə, che si tratti di pittura fresca sui muri o di vita quotidiana.

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Come procedere a dipingere le pareti

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Per un effetto uniforme si consiglia sempre il passaggio di due mani di colore lasciando asciugare bene tra una e l’altra: la prima in verticale e l’altra in orizzontale, o viceversa.
I tempi di asciugatura variano a seconda della stagione in cui si decide di tinteggiare: meglio primavera, estate o inizio autunno, quando le temperature esterne non sono molto rigide, anche se la tinteggiatura indoor non conosce stagioni.
 
In generale comunque in giornata il lavoro si conclude tranquillamente: organizzati per dare la prima mano la mattina, arieggia bene in seguito affinchè asciughi durante il pranzo e nel primo pomeriggio procedi con la seconda stesura. La sera tutto dovrebbe essere asciutto e pronto per il fissaggio di quadri e mensole!
 
Attendi almeno un giorno intero per passare la notte all’interno della stanza. Per quanto i prodotti di ultima generazione siano rispettosi dell’ambiente e dell’uomo, è sempre meglio essere prudenti e areare i locali abbondantemente prima di soggiornarvi.
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​​​​​​​Alberto Federicis pittore edile​​​​​​​
Alberto Federicis
Pittore edile con 20 anni di esperienza, amante del calcio e della vita all'aria aperta.